Ad Altamura torna CineFiladelfia

News

Nel giardino della chiesa battista il cinema d’autore diventa spazio di incontro, riflessione e libertà

 

 

Per il terzo anno consecutivo, il giardino della Chiesa battista di Altamura si trasformerà in una sala cinematografica sotto le stelle aperta alla città. Dal 24 giugno al 15 luglio torna infatti CineFiladelfia, la rassegna gratuita di cinema d’autore promossa dall’Associazione Filadelfia APS, dalla Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Altamura e dall’Associazione Cineclub Formiche Verdi, che ne cura la direzione artistica.

L’iniziativa, ormai divenuta un appuntamento atteso dell’estate altamurana, conferma la vocazione del Centro Culturale Protestante “Filadelfia” a essere luogo di dialogo, partecipazione e crescita collettiva. Attraverso il linguaggio universale del cinema, la rassegna propone infatti occasioni di confronto sui temi che attraversano la società contemporanea, favorendo l’incontro tra persone, sensibilità e punti di vista differenti.

«CineFiladelfia – racconta il pastore della chiesa battista, Simone De Giuseppe – propone una serie di film d’autore girati in diversi contesti geografici per riflettere in modo critico su temi d’attualità. Infatti, durante la rassegna si prevedono spazi di dibattito per alimentare il confronto tra coloro che partecipano. Nelle precedenti edizioni sono stati affrontati i temi della precarietà lavorativa, della giustizia, della pace e dei diritti. Quest’anno il filo conduttore delle proiezioni sarà il tema della libertà. Come gli anni scorsi, l’ingresso è gratuito e ci aspettiamo un’alta partecipazione da parte della cittadinanza altamurana».

Il programma si aprirà il 24 giugno con Io sono ancora qui del regista brasiliano Walter Salles, film premiato alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore dell’Oscar come miglior film internazionale, che riporta alla memoria gli anni della dittatura militare brasiliana e le ferite lasciate dalla repressione.

Il 1° luglio sarà la volta di Dj Ahmet di Georgi M. Unkovski, delicata storia di formazione e riscatto ambientata in un villaggio della Macedonia del Nord, vincitrice del Premio del Pubblico al Sundance Film Festival.

L’8 luglio il pubblico potrà assistere alla proiezione di Black Dog del regista cinese Guan Hu, presentato al Festival di Cannes, racconto intenso di amicizia e redenzione che si sviluppa nel rapporto tra un ex detenuto e un cane randagio.

A chiudere la rassegna, il 15 luglio, sarà Aragoste a Manhattan del regista messicano Alonso Ruizpalacios, una vivace e originale riflessione sulle dinamiche sociali e culturali che attraversano una grande metropoli contemporanea.

 

Le proiezioni si terranno alle ore 20.30 nel giardino della Chiesa Battista, in via Aosta 61. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.