Chiese chiamate a testimoniare il vangelo
Un annuncio di pace e riconciliazione
L’evangelizzazione è il modo in cui la comunità cristiana testimonia e trasmette la propria fede. Nelle chiese battiste dell’UCEBI, essa è un annuncio gioioso, libero e responsabile del Vangelo di Gesù Cristo, espresso con parole comprensibili, gesti di cura e scelte di giustizia.
È un’opera che coinvolge le chiese in modo armonico: parole, vita e azioni sono suscitate dalla potenza dello Spirito Santo, che è l’amore stesso di Dio.
Il Ministero per l’Evangelizzazione
In questo orizzonte l’UCEBI ha riconosciuto il Ministero per l’Evangelizzazione come servizio specifico a sostegno della missione delle chiese.
Il ministero per l’evangelizzazione, diverso da quello pastorale, sostiene le comunità affinché l’annuncio del Vangelo non resti un’idea astratta, ma diventi incontro, discepolato e servizio nella vita quotidiana.
In cosa consiste
I diversi ambiti di impegno:
Accompagnamento alle chiese
- Riflessione sulla missione e sulla vocazione delle chiese
- Lettura del territorio e dei contesti locali
- Costruzione e accompagnamento di reti, équipe e gruppi di servizio
Annuncio e formazione
- Promozione di eventi e iniziative di testimonianza
- Formazione e sostegno alle vocazioni
- Catechesi, laboratori e percorsi educativi per tutte le età
Diaconia e testimonianza pubblica
- Servizio diaconale accanto alle persone più fragili
- Impegno per giustizia, pace, dignità e nonviolenza
- Missione urbana, ecumenismo e comunicazione pubblica del Vangelo
Lo stile dell’annuncio
Lo stile dell’evangelizzazione è evangelico: semplicità spirituale, trasparenza, prossimità. Così vissuta, l’evangelizzazione rigenera la vita della comunità, riportandola alla sorgente della Parola e al senso profondo della propria esistenza.
Anche il culto ne risulta rinnovato: accoglienza, predicazione, musica sono curati affinché ogni celebrazione diventi un incontro gioioso con Cristo e un invio nella città.
Evangelizzare significa, sul piano spirituale, “custodire il fuoco più che adorare le ceneri”, alimentando una fede viva capace di illuminare le scelte quotidiane.
Evangelizzazione e Diaconia
La buona notizia si traduce in diaconia concreta accanto a persone fragili, povere, migranti, anziani e famiglie in difficoltà, attraverso ascolto, sostegno, orientamento ai servizi e la costruzione di reti di prossimità.
Si esprime inoltre in un impegno per:
- la giustizia e la pace;
- la dignità di ogni persona;
- il contrasto a ogni forma di discriminazione;
- la nonviolenza;
- la custodia del creato;
- la promozione di un lavoro dignitoso.
In questo senso, l’evangelizzazione è teologia pubblica in atto, che diventa cittadinanza attiva, dialogo con le istituzioni, partecipazione alla vita culturale e responsabilità sociale.
L’orizzonte ecumenico
Annunciare il Vangelo è sempre un atto di comunione. La ricerca dell’unità tra i cristiani è parte integrante della missione: le chiese evangeliche e le altre comunità cristiane sono chiamate a cooperare in preghiera, formazione e servizio.
L’ecumenismo non è un capitolo a parte, ma il contesto sano dell’evangelizzazione, che la distingue dal proselitismo: si annuncia Cristo camminando insieme, riconoscendo le differenze come ricchezza.
L’Evangelo, trasmessoci nelle Sacre Scritture, non è conquista violenta, ma possibilità di una vita nuova e di un mondo più fraterno, pacificato nella fede che indica un cammino comune di liberazione e di solidarietà.
Sulle strade del Vangelo
Ivano De Gasperis: il pastore-evangelista
Attualmente il ministro evangelista è Ivano De Gasperis, che svolge il suo servizio:
- Presso la Chiesa Battista di Milano Pinamonte
- Presso l’Associazione regionale delle chiese della Lombardia (Aceblom)
Il pastore-evangelista ascolta e accompagna le comunità nella loro vocazione missionaria, visita i territori, aiuta a leggere i contesti locali e a discernere bisogni e opportunità di servizio, promuovendo una cultura dell’accoglienza e della testimonianza quotidiana.
La visione del ministero
Servire le chiese, aprire strade al Vangelo
Il Ministero Evangelistico serve le chiese UCEBI perché l’annuncio diventi incontro, discepolato e servizio. Evangelizzare è aprire strade al Vangelo nelle vite delle persone e nella città, con umiltà e coraggio, in ascolto dello Spirito e in comunione con le sorelle e i fratelli in Cristo.
Così la Chiesa, rinnovata dalla Parola, può benedire il quartiere, la città e il mondo: con parole che illuminano, mani che servono e passi che testimoniano il Regno di giustizia e di pace.
In sintesi
Il Ministero Evangelistico si caratterizza per:
Annuncio incarnato del Vangelo: Una testimonianza gioiosa e responsabile che unisce parole, gesti e scelte di giustizia, affinché l’Evangelo diventi incontro reale nella vita quotidiana delle persone.
Accompagnamento delle comunità: Un servizio di ascolto e sostegno alle chiese nel discernimento della loro vocazione missionaria, nella lettura del territorio e nella costruzione di percorsi di discepolato e servizio.
Stile evangelico e prossimità: Un modo di evangelizzare fondato su semplicità, trasparenza e vicinanza, che rigenera la vita comunitaria e rinnova il culto come spazio di accoglienza e invio nella città.
Evangelizzazione e diaconia: La traduzione concreta della buona notizia in servizio accanto alle persone fragili e in impegno per la giustizia, la pace, la dignità umana e la custodia del creato.
Orizzonte ecumenico e pubblico: Un annuncio vissuto come cammino condiviso con le altre chiese e come teologia pubblica in atto, capace di dialogo con la società, le istituzioni e la cultura contemporanea.





