Dal 2018, la Commissione permanente per la storia del battismo è un punto di riferimento per la salvaguardia e la diffusione della memoria storica del battismo. Coordinata dalla giornalista Emmanuela Banfo; composta dai pastori Emanuele Casalino, Martin Ibarra e Raffaele Volpe, dalla prof.ssa Deborah D’Auria, e con la consulenza esterna del prof. Massimo Rubboli, la Commissione è impegnata a sensibilizzare le chiese locali sull’importanza della memoria storica e a promuovere numerose iniziative editoriali per recuperare le radici del battismo.
Ricostruire, Ripensare, Trasmettere
Sono le tre parole chiave che guidano il lavoro della Commissione storica. Al centro delle sue attività ci sono le chiese, che, in un’epoca in cui la conoscenza e la coscienza storica sono sempre più deboli, hanno bisogno di una visione ampia che le inserisca in un contesto temporale vasto e articolato. Un contesto che parte dalle origini del battismo e si innesta in quella Riforma radicale che ha visto l’Anabattismo protagonista.
Iniziative
Cinquecentenario dell’Anabattismo
Nel 2025 ricorrono i 500 anni dalla nascita del movimento anabattista. Per celebrare questo importante anniversario, la Commissione, in collaborazione con il Dipartimento di Teologia, ha organizzato una serie di iniziative che si protrarranno fino al 2027.
Il programma triennale si aprirà con una presentazione pubblica del progetto e una conferenza stampa il 27 maggio 2025 presso la Chiesa battista di Borgo Ognissanti a Firenze.
Seguirà un simposio internazionale il 21 ottobre 2025 presso l’Istituto avventista “Villa Aurora” a Firenze, dal titolo: Anabattismo: Cinque secoli di fede e impegno. Storia, spiritualità e prospettive future.
A maggio 2026 si terrà un secondo simposio presso la Facoltà pentecostale di Scienze Religiose, Bellizzi (SA), dal titolo: Anabattismo e Società Moderna – Riflessi di pace, nonviolenza e vocazione cristiana nel terzo millennio.
Questi eventi sono pensati per coinvolgere attivamente le chiese, con l’obiettivo di:
- Conoscere: Approfondire le proprie radici storiche, conoscere le figure che hanno elaborato temi ancora oggi attuali come la nonviolenza e la separazione tra Chiesa e Stato.
- Agire: Acquisire una maggiore consapevolezza della propria identità per vivere con più pienezza la missione evangelica.
Il secondo verbo chiave, “ripensare”, sottolinea l’importanza di non ridurre questo anniversario a una semplice celebrazione. Non si tratta di glorificare o rinnegare il passato, ma di studiare l’Anabattismo nelle sue luci e ombre, con uno sguardo critico e costruttivo.
Resistenza e Resa
Il progetto didattico “Tra Resistenza e Resa: per (Soprav)vivere liberi!”, curato da tre anni dalla prof.ssa Deborah D’Auria, si rivolge a insegnanti e studenti delle scuole superiori e lavora sulla memoria della Shoah e sull’antisemitismo. Il terzo verbo chiave, “trasmettere”, evidenzia l’importanza di un passaggio di testimonianze tra generazioni, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria e renderla attuale.
Nel 2025, l’iniziativa si concentrerà su alcuni momenti della storia della Resistenza in Italia e in Ungheria, con un focus particolare sulle città di Roma, Milano e Budapest.
Il progetto vede la collaborazione di diverse istituzioni, tra cui la Fondazione CDEC di Milano, l’Università La Sapienza di Roma e l’Università di Firenze. Grazie al finanziamento dell’otto per mille dell’UCEBI e al contributo di enti privati e associazioni, oltre trenta studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia, insieme ai loro insegnanti, parteciperanno a un percorso di formazione che prevede incontri nelle scuole, convegni, laboratori didattici e una visita di studio di una settimana a Budapest.




