Campi, incontri e nuove domande
Anche quest’estate il Centro Evangelico Battista di Rocca di Papa – con la nuova direzione di Valérie Moncaubeig e il servizio di guardiania e accoglienza di Ana Maria Merlos – ha aperto le sue porte a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, giovani e adulti, confermandosi uno spazio di incontro, condivisione e formazione. Si è cominciato con il campo per bambine e bambini dai 7 ai 10 anni, raccontando come il Signore ci guida nelle scelte giuste, attraverso i personaggi di Le avventure di Pinocchio. Il filo conduttore è stato il Salmo 119, 105 : «La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero».



Per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, il campo bilingue italiano-inglese ha messo al centro l’amicizia. «Vi ho chiamato amici», la frase di Gesù (Giov. 15, 15), ha accompagnato una riflessione su ciò che rende possibile una relazione: presenza e silenzio, gentilezza, attesa, consolazione, gioia e condivisione della tavola. Un’amicizia capace, come quella di Gesù, di accogliere e aprire possibilità.

Il campo adulti ha affrontato L’arte di comunicar bene, con un corso intensivo sulla comunicazione nonviolenta e sulla possibilità di vivere in pace gli uni con le altre. Un’occasione per interrogarsi su come comunichiamo e su come costruire relazioni più attente e rispettose.





Con gli/le adolescenti, dai 14 ai 17 anni, il titolo è stato Senti chi sei, senti chi parla. Il campo ha proposto una settimana fatta di soste, per imparare ad ascoltare sé stessi e gli altri e le altre, e riconoscere le emozioni. Un invito a trasformare il rumore interiore in consapevolezza, attraverso anche Romani 12,15: «Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che piangono».






Ad agosto è stata la volta dei giovani, dai 18 ai 25 anni, con una domanda: E se provassimo a ragionare anche teologicamente? La «grammatica» della teologia è stata proposta come strumento per affrontare questioni di fede, problemi personali e sociali e i grandi cambiamenti del nostro tempo.



Accanto a questi appuntamenti, Rocca di Papa ha accolto un incontro intergenerazionale della durata di un weekend nel periodo di Ferragosto e un altro campo dedicato a persone over 60. Esperienze che ricordano come la vita comunitaria non abbia un’età prestabilita e come ogni generazione possa avere qualcosa da offrire e qualcosa da ricevere.



È forse questo il tratto più significativo dell’estate a Rocca di papa: la varietà. Emozioni e amicizia, comunicazione e teologia; gioco, riflessione, preghiera, canto e tempo condiviso. Generazioni diverse hanno abitato lo stesso luogo, portando domande, esperienze e storie differenti. La storia di Rocca di Papa è legata fin dall’inizio all’incontro e alla formazione delle comunità battista: negli anni Cinquanta il Movimento Femminile Missionario Battista organizzò i primi campi estivi per ragazze e ragazzi evangelici, fino alla nascita, nel 1974, del Centro Evangelico Battista. A distanza di decenni, quella vocazione continua. Cambiano i temi, le generazioni e le domande, ma resta la possibilità di fermarsi insieme, ascoltarsi e interrogarsi sulla fede e sulla vita. Anche questo è un modo per costruire comunità.





