UCEBI

Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia

È morto Charles H. Jones, figura di riferimento di International Ministries

L’Ucebi ha recentemente siglato una relazione di collaborazione con l’agenzia missionaria

Il 22 settembre è morto il past. Charles H. Jones, figura di riferimento di International Ministries (IM), rete di missione interculturale della famiglia battista americana con la quale l’UCEBI ha recentemente rafforzato una relazione di collaborazione.

Charles H. Jones ha servito International Ministries dal 1997 al 2025, ricoprendo diversi incarichi e diventando particolarmente conosciuto per il suo lungo servizio come direttore d’area per l’Africa, l’Europa e il Medio Oriente.

Nato in Liberia e ordinato al ministero pastorale nel 1980, Jones portava con sé una profonda passione per la Chiesa, per la missione e per la musica. Alla fine degli anni Ottanta si trasferì con la moglie Maima negli Stati Uniti, dove proseguì la propria formazione teologica. Nel 1997 entrò a far parte dello staff di International Ministries, assumendo nel tempo responsabilità sempre maggiori.

Chi ha condiviso con lui il ministero ne ricorda in particolare la capacità di costruire relazioni fondate sulla collaborazione, sul rispetto reciproco e sull’amicizia, insieme a una profonda spiritualità.

Una partnership che si rinnova

La morte di Charles Jones tocca da vicino anche la famiglia battista italiana. L’8 aprile 2025 l’UCEBI e International Ministries hanno infatti siglato una partnership che ha formalizzato una relazione di lunga data, fondata sul comune desiderio di essere testimoni, con parole e azioni, del regno di giustizia, pace e vita abbondante di Dio per tutta la creazione.

La collaborazione ha già trovato concreta espressione attraverso la presenza nel nostro Paese della coppia missionaria Jon Good e sua moglie Amanda. Jon Good dal 1 ottobre 2026 sarà pastore della Chiesa battista di Firenze.

È proprio nel contesto di questa relazione che il presidente dell’UCEBI, pastore Alessandro Spanu, ha espresso il proprio ringraziamento a Dio per la vita di Charles H. Jones e per il suo lungo servizio, attraverso il quale ha contribuito a costruire ponti tra chiese e comunità cristiane in diverse parti del mondo.