UCEBI

Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia

Le chiese battiste in marcia per la pace e il disarmo

Sabato 24 ottobre la Marcia Gravina-Altamura 2026. Il pastore Nunzio Loiudice ricorda le motivazioni di questo impegno che attraversa le generazioni

Le chiese battiste di Altamura, Gravina, Matera, Miglionico e Bari, insieme all’Associazione delle chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata (Aceb/PB) e alle chiese valdesi di Corato e Bari, hanno aderito all’appello per la Marcia Gravina-Altamura 2026, in programma sabato 24 ottobre. Un’iniziativa per ribadire il valore della pace, del disarmo e della tutela dei territori, in un contesto internazionale segnato da guerre e sofferenze e in una regione che ospita numerose installazioni militari e deve confrontarsi con progetti potenzialmente dannosi per il proprio patrimonio naturale.

«Le chiese battiste scendono in piazza per dire No alla guerra, perché la pace non è soltanto un ideale, per noi è una responsabilità evangelica», afferma Nunzio Loiudice, pastore della chiesa battista di Matera. «Per un credente battista, infatti, la fede non rimane confinata al culto domenicale, alla preghiera personale o alla testimonianza rivolta verso la comunità. La fede interpella anche la coscienza, orienta le scelte quotidiane e chiama a prendere sul serio la vita delle persone, soprattutto di quelle che subiscono le conseguenze delle decisioni dei potenti».

Scendere in piazza significa quindi rendere visibile una convinzione: «Nessuna guerra – prosegue Loiudice – è soltanto una questione di confini, strategie militari o equilibri geopolitici: ogni guerra riguarda esseri umani creati a immagine di Dio, famiglie spezzate, bambini privati del futuro, popoli costretti alla fuga e coscienze chiamate a non abituarsi alla sofferenza degli altri».

Per le comunità battiste di Puglia e Basilicata, questa scelta non nasce oggi. «Ci sono state tante marce a cui hanno preso parte: le marce dell’87, del 2003, del 2005 e, insieme a quelle del 2026, possono essere lette come tappe di una testimonianza collettiva, che attraversa le generazioni. Una testimonianza che merita di essere ricordata, interrogata e rinnovata».

Loiudice richiamando poi le parole di Gesù nel discorso della montagna «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio», afferma: «Gesù non dice soltanto beati quelli che amano la pace o desiderano che le guerre finiscano, parla di operatori e operatrici di pace, persone che si impegnano, costruiscono relazioni, cercano riconciliazioni e assumono le responsabilità di contrastare ciò che divide e ciò che distrugge».

Un impegno che si traduce anche in percorsi di formazione e approfondimento: Loiudice infatti aggiunge che in questi ultimi anni le chiese battiste di Puglia e Basilicata stanno organizzando corsi di formazione, seminari sui conflitti, su come agire, come porsi in maniera nonviolenta nei conflitti. «Dunque – conclude Loiudice – la partecipazione alla marcia di sabato prossimo diventa così una tappa di un percorso più ampio: una testimonianza pubblica della fede, che non si limita a invocare la pace, ma cerca di praticarla attraverso scelte concrete, relazioni nonviolente e responsabilità condivise».

Informazioni sulla marcia

Sabato 24 ottobre 2026

  • Partenza: ore 14, Fiera San Giorgio, Gravina in Puglia.
  • Arrivo: ore 18.30, piazza Matteotti, Altamura.

La locandina allegata contiene i QR code per consultare l’appello e accedere ai materiali scaricabili relativi all’iniziativa.