Addio a Mirella Veneziano

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Una testimonianza preziosa di memoria e di appartenenza al battismo italiano

Il 10 agosto è venuta a mancare la sorella Mirella Veneziano.

Figlia del pastore Vincenzo Veneziano (1904-2000), Mirella ha vissuto da vicino la storia e le tappe più significative delle chiese battiste in Italia. Arrivata all’Istituto G. B. Taylor di Roma Centocelle nel 1945, ha condiviso fin da subito il ministero del padre Vincenzo, che ha segnato profondamente l’evangelismo italiano.

Nel 1942, in piena guerra, il pastore Veneziano assunse la direzione dell’allora Orfanotrofio G. B. Taylor proprio quando ne era stata decisa la chiusura, riuscendo a salvare la struttura e a dare protezione ai bambini e bambine rimasti/e soli/e. Fu anche una figura pionieristica per i mezzi di comunicazione dell’epoca: nell’estate del 1944, subito dopo la liberazione di Roma, si attivò insieme al cappellano americano George Lair per trasmettere in radio il primo culto evangelico in lingua italiana nella storia del nostro Paese. 
Successivamente, guidato da una profonda sensibilità sociale, il pastore Veneziano insistette, contro il parere iniziale della missione estera americana, per l’acquisto di un terreno attiguo, dove nei primi anni Cinquanta fondò la Casa di Riposo per gli anziani. In seguito, nel 1953, fu chiamato a Rivoli Torinese come Rettore-Amministratore della Scuola Teologica Battista. 

Da questa preziosa testimonianza paterna, Mirella aveva ereditato il profondo affetto per la tradizione dei “Nonni e Nipoti” presso il Taylor. Molti la ricordano per la sua presenza ai campeggi giovanili di Santa Severa negli anni Cinquanta e, a partire dal 2004, per il suo personale impegno nel rintracciare gli “ex ragazzi” del Taylor, raccogliendo foto e testimonianze per preservare le radici del battismo italiano nel suo blog “150 anni di battismo in Italia“, che è ancora attivo. Negli ultimi anni Mirella si era trasferita a Genova, dove si è spenta ieri. 

Nella circolare inviata alle chiese il past. Alessandro Spanu, presidente dell’Ucebi, ha espresso la vicinanza e il cordoglio di tutta l’Unione battista alla famiglia, in particolare al marito, e a quanti le hanno voluto bene.