UCEBI

Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia

Incontriamoci al Ponte: quando la chiesa diventa luogo di comunità

Sei appuntamenti tra teatro, musica e spettacolo per parlare di accoglienza, carcere, bullismo e violenza di genere. Si parte il 2 ottobre con Carillon e Nox. Ospite speciale il coreografo e regista Luciano Cannito

Una chiesa che apre le porte e invita il quartiere a entrare. Non soltanto per un culto, ma per ascoltare, incontrarsi, assistere a uno spettacolo, parlare di temi che riguardano la vita delle persone e, semplicemente, stare insieme.

È questa l’idea alla base di “Incontriamoci al Ponte – Arte, cultura e comunità per unire il futuro”, la rassegna organizzata dalla Chiesa Evangelica Battista “Il Ponte” al Laurentino 38, a Roma, con il sostegno dei fondi 8×1000 dell’UCEBI e il patrocinio del Municipio IX di Roma Capitale.

Sei appuntamenti, da ottobre a marzo, nei quali l’arte diventa occasione per avvicinare persone e generazioni diverse e per aprire uno spazio di riflessione su alcune questioni sociali. Teatro, musica, varietà e cabaret saranno i linguaggi attraverso cui affrontare temi come la qualità della vita carceraria, l’immigrazione e l’accoglienza, il bullismo e la violenza di genere. Al termine di ogni serata ci sarà anche un momento conviviale, perché l’incontro non finisca con la chiusura del sipario.

«Il nostro obiettivo è far sentire accolto e a casa chiunque parteciperà», spiega il pastore Jaime Castellanos, responsabile del progetto. La chiesa, nelle sue parole, vuole diventare «un punto di riferimento per il quartiere Laurentino 38, offrendo uno spazio in cui gli artisti del territorio possano esprimersi e i cittadini e le cittadine possano incontrarsi, confrontarsi e riflettere sui bisogni della comunità».

Il primo appuntamento sarà una serata dedicata alla creatività, venerdì 2 ottobre alle 19 presso il locale della chiesa “Il Ponte” in Viale Ignazio Silone, 257 Roma, con La luce che ci unisce, spettacolo di varietà a cura di Carillon e Nox. Ospite speciale della rassegna sarà il coreografo e regista Luciano Cannito. L’ingresso è gratuito.

Il programma proseguirà il 13 novembre con Le Donne del muro alto, che porteranno in scena il tema della qualità della vita carceraria e della cittadinanza attiva. Il 5 dicembre, invece, sarà la musica gospel a offrire uno sguardo sull’immigrazione e sull’accoglienza, con l’Euphoria Gospel Choir. Il nuovo anno si aprirà il 15 gennaio con il cabaret di Makkekomiko, dedicato al contrasto del bullismo, mentre il 19 febbraio il teatro di Befree Cooperativa Sociale affronterà il tema della prevenzione della violenza di genere.

La rassegna – nata dalla sensibilità e dalla sinergia artistica della coordinatrice e attrice Federica Palo, insieme a suo marito, il regista teatrale Raffaele Bruno – si concluderà il 12 marzo 2027 con un talent aperto alle proposte artistiche del quartiere: un modo per lasciare spazio non soltanto agli artisti già affermati, ma anche ai talenti grandi e piccoli della comunità.

Sei serate, dunque, ma soprattutto un invito: incontrarsi al Ponte. Perché una comunità può nascere anche così, mettendo insieme persone che forse non si sarebbero incontrate, attraverso l’arte, la parola e una tavola condivisa.