Dopo settimane di attesa al porto del Mariel, possono finalmente essere consegnati i materiali raccolti in Italia, tra cui i kit di pannelli solari per le chiese battiste della Fibac
Dopo settimane di attesa al porto del Mariel, finalmente il container del progetto «Cuba nel cuore» è stato sbloccato e i materiali raccolti in Italia hanno potuto lasciare il porto e raggiungere un deposito nella città di Artemisa, dove sono stati scaricati. Nei prossimi giorni potranno iniziare le operazioni di distribuzione.
La bella notizia è arrivata oggi, 3 ottobre, da Luca Bondi, presidente dell’Associazione Semi di Pace di Tarquinia, con cui l’UCEBI ha portato avanti il progetto. Il container era giunto al porto cubano del Mariel lo scorso 19 agosto, dopo essere stato dirottato in Messico a causa delle difficoltà legate all’embargo degli Usa, e fino a oggi non era stato possibile completare le procedure necessarie per la distribuzione degli aiuti umanitari (medicinali, generi alimentari, prodotti igienico-sanitari, materiali didattici, vestiario, letti per bambini e carrozzine per persone con disabilità, e anche i kit di pannelli solari acquistati dall’UCEBI e destinati alle chiese battiste della FIBAC).
Grande gioia è stata espressa dal presidente dell’Ucebi, past. Alessandro Spanu: «L’UCEBI tutta ringrazia Dio, che ha messo nel cuore di tante e tanti il desiderio di condividere e sostenere le comunità e la popolazione cubana, ed esprime un ringraziamento anche alle chiese battiste di tutta Italia e a tutte le persone che hanno contribuito con generosità alla raccolta».
Alcuni rappresentanti delle chiese battiste cubane della FIBAC hanno già potuto recuperare i kit di pannelli solari , che nei prossimi giorni saranno distribuiti alle chiese, contribuendo a garantire loro una maggiore autonomia e continuità nell’approvvigionamento energetico.
«È questo, in fondo, il senso del progetto «Cuba nel cuore» – ha dichiarato Spanu –: una solidarietà che, attraverso la collaborazione tra persone e chiese di Paesi diversi, diventa un aiuto concreto per le comunità e per la popolazione cubana».







