Il nuovo numero de Il Seminatore propone tre contributi per ripensare l’annuncio del Vangelo oggi, tra testimonianza, responsabilità sociale e incontro interculturale
A queste domande è dedicato il nuovo numero de Il Seminatore , la rivista del Dipartimento di evangelizzazione dell’UCEBI, che propone un approfondimento monografico dal titolo «La missione, una domanda per le nostre chiese».
Tre contributi, tre prospettive diverse, un’unica sollecitazione: riscoprire la missione cristiana non come un’attività riservata a pochi o una strategia da mettere in pratica, ma come una dimensione essenziale della vita delle comunità, chiamate a testimoniare il Vangelo con le parole, le scelte e le relazioni quotidiane.
Nel contributo I cristiani e la loro responsabilità evangelistica, il pastore Emanuele Casalino parte dalla domanda “come comunicare oggi la buona notizia di Gesù Cristo in una società attraversata da profondi cambiamenti culturali e religiosi?”.
La pastora Gabriela Lio, nell’articolo Il Regno al centro: René Padilla e la missione integrale, ripercorre il pensiero del teologo battista latinoamericano René Padilla, per il quale evangelizzazione e responsabilità sociale non sono due percorsi distinti, ma espressioni inseparabili dell’obbedienza a Cristo.
Infine, il pastore Nicola Laricchio, con La missione cristiana in prospettiva interculturale, propone una riflessione a partire dall’esperienza delle comunità internazionali presenti nell’UCEBI. In un cristianesimo sempre più plurale, le migrazioni e l’incontro tra persone provenienti da contesti culturali diversi invitano a ripensare i tradizionali ruoli di chi annuncia e di chi riceve l’annuncio.
La lettura del nuovo numero de Il Seminatore può diventare l’occasione per ripartire dalle esperienze delle singole comunità e confrontarsi con alcune domande fondamentali: quale volto ha la missione nella nostra chiesa? Quali persone e quali realtà stiamo raggiungendo? Quali confini siamo chiamati ad attraversare? E da chi abbiamo ancora bisogno di lasciarci evangelizzare?
Domande aperte, che non offrono risposte preconfezionate, ma invitano a un cammino comune di ascolto, discernimento e testimonianza.





