A Matera riparte il progetto «ApertaMente Parlando», un percorso di formazione e sensibilizzazione dedicato alla salute mentale per superare pregiudizi e stereotipi
A Matera è partito il progetto ApertaMente Parlando, giunto alla sua quarta edizione, che da ottobre 2026 a novembre 2027 propone un percorso di confronto, formazione e sensibilizzazione dedicato alla salute mentale. L’iniziativa, finanziata con i fondi dell’Otto per mille dell’UCEBI e realizzata in collaborazione con la Chiesa battista di Matera che offre i propri locali, si rivolge a persone che convivono con disturbi d’ansia, depressione, disturbo bipolare o disturbo ossessivo-compulsivo, coinvolgendo anche familiari, amici e la cittadinanza.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la sofferenza mentale è spesso accompagnata da solitudine, incomprensione e vergogna. Il timore di essere identificati con una diagnosi può rendere difficile raccontare la propria esperienza e chiedere aiuto. Per questo ApertaMente Parlando vuole contribuire a superare gli stereotipi, mettendo al centro le persone nella loro interezza: con i loro vissuti, desideri, capacità, fragilità e conquiste quotidiane, spesso invisibili agli occhi di chi sta loro accanto.
Il percorso prevede incontri con un’équipe di psicologi, momenti di confronto tra pari e occasioni di dialogo aperte anche ai familiari e agli amici. È inoltre prevista la proiezione guidata di un film, seguita da un dibattito con professionisti della salute mentale, tra cui uno psichiatra ospite. Una parte centrale dell’iniziativa sarà dedicata al teatro-forum, una metodologia partecipativa che permette di rappresentare situazioni di vita quotidiana e di coinvolgere il pubblico nella ricerca di possibili risposte.
L’iniziativa, che prevede inoltre il coinvolgimento del Dipartimento di Salute mentale di Matera, prevede 10 incontri – da ottobre 2026 a novembre 20207 – che si terranno il lunedì, alle ore 19 presso i locali della Chiesa battista di Matera, via Gravina 51 (per info: 328-4261633).
Con ApertaMente Parlando, la comunità battista rinnova il proprio impegno sul territorio: perché prendersi cura del disagio mentale significa anche contrastare lo stigma, favorire l’ascolto e contribuire a una società in cui nessuno sia ridotto alla propria diagnosi e ciascuno possa trovare spazio per raccontarsi ed essere accolto.





