La pubblicazione a cura della Commissione battista, metodista e valdese “Culto e Liturgia” propone un percorso tra storia, teologia, musica e testimonianze, per riscoprire l’attualità della Riforma Protestante
In occasione della Festa della Riforma (in ricordo del 31 ottobre 1517, data tradizionalmente associata all’affissione delle 95 tesi di Martin Lutero a Wittenberg), la Commissione battista, metodista e valdese “Culto e Liturgia” propone alle chiese il numero 19 di Parole e Gesti per dire Dio, un’edizione speciale che intreccia riflessione teologica, proposte liturgiche, approfondimenti storici e testimonianze, offrendo spunti per celebrare e vivere oggi l’eredità della Riforma protestante.
Il fascicolo si apre con il contributo del prof. Paolo Naso, La rivoluzione protestante nel tempo dei fondamentalismi, che richiama l’attualità della Riforma e il suo significato culturale e politico, mettendo in luce il valore della libertà di coscienza, della centralità delle Scritture e della partecipazione dei credenti, in un tempo segnato dalla crisi delle democrazie e dalla diffusione dei fondamentalismi.
Ampio spazio è dedicato alla celebrazione comunitaria, con una proposta di culto per la Festa della Riforma a cura del past. Luca M. Negro, e alla musica, con il dramma teologico-musicale in cinque parti La Riforma e il canto della Grazia, del past. Nicola Tedoldi. Attraverso un dialogo immaginario tra otto protagonisti e protagoniste della Riforma e dei Risvegli battista e metodista, l’opera ripercorre quattro secoli di fede, coraggio e cambiamento, mettendo in relazione la riscoperta della grazia con la libertà di coscienza, il canto comunitario e l’impegno per la giustizia sociale.
Il percorso prosegue con Eretici di carta: la Riforma raccontata dai romanzieri, del past. Gregorio Plescan (coordinatore della Commissione bmv), una rassegna di opere letterarie che restituiscono la complessità delle vicende della Riforma e delle persone che le hanno attraversate. Completano il fascicolo Una confessione di peccato, del past. Massimo Aprile, e Le voci delle madri della fede: memoria, grazia e resilienza, della pastora Gabriela Lio, che propone una liturgia che riporta al centro le donne che hanno pensato, scritto, cantato e vissuto il Vangelo, spesso in condizioni difficili e senza ricevere il riconoscimento che meritavano.
Il numero speciale (scaricabile in pdf) invita così le comunità a non considerare la Riforma soltanto come una ricorrenza storica, ma come una storia viva, capace ancora oggi di interpellare la fede e le scelte delle chiese.





