Messaggio di vicinanza, solidarietà e speranza degli Ambasciatori e ambasciatrici di pace
A seguito dell’orribile sparatoria avvenuta il 14 dicembre durante la celebrazione della festività ebraica di Hannukkah nella spiaggia di Bondi Beach (Sydney), in cui sono state uccise sedici persone, gli Ambasciatori e ambasciatrici di pace, gruppo di servizio dell’Ucebi, hanno inviato ai rappresentanti della Comunità ebraica di Sydney e all’Unione delle Comunità ebraiche Italiane, una dichiarazione di solidarietà, che riportiamo di seguito.
Ai/alle gentili rappresentanti della Comunità ebraica di Sydney,
a nome degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici di Pace dell’UCEBI desideriamo far pervenire a voi e alla Comunità ebraiche Italiane questo comunicato di vicinanza, solidarietà e speranza.
Noi, Ambasciatori e Ambasciatrici di Pace dell’UCEBI, esprimiamo la nostra più profonda vicinanza nel dolore alla comunità ebraica tutta e, in modo particolare, alla comunità ebraica australiana di Sydney, colpita da un violento atto terroristico che ha causato la morte di circa 15 persone innocenti e ha ferito molte altre sorelle e fratelli. Con loro è stata colpita anche la coscienza dell’umanità, che trova nella pace e nel rispetto del diritto di ogni persona a seguire la propria fede la sua vocazione più alta.
In questo momento di lutto, ci uniamo al cordoglio delle famiglie delle vittime, degli amici e delle loro comunità. Condanniamo con fermezza ogni forma di odio etnico e religioso, ogni fanatismo e ogni persecuzione: nessuna causa, nessuna ideologia, nessuna rivendicazione può giustificare l’attacco alla dignità della persona e l’uccisione di innocenti.
Rinnoviamo la speranza e l’impegno perché non si debba più parlare di terrorismo, antisemitismo o genocidio. Chiediamo con forza che si disarmino i violenti, che si fermi la vendita delle armi, e che si moltiplichino i gesti di dialogo, di educazione alla fraternità e alla sororità, affinché nessuna comunità sia più bersaglio di oppressione, terrore e discriminazione.
In mezzo a tanto buio, onoriamo l’azione coraggiosa di Ahmed Al Ahmed, che è stato luce nelle tenebre di questa Chanukkah: senza sparare, con lucidità e coraggio, ha affrontato il pericolo e ha disarmato le mani del terrorista. Il suo gesto ci offre un fulgido esempio di cosa possano essere l’umanità e la fede al loro massimo livello: coraggio che protegge, forza che non uccide, presenza che si fa azione di liberazione salvifica.
Alla comunità ebraica, in particolare a quella di Sydney e ovunque, diciamo: non siete soli. La pace non è un’utopia, è una responsabilità. E oggi, più che mai, scegliamo di stare dalla parte della vita, dalla parte di chi fa brillare la luce della pace per tutte e per tutti, dalla parte di Ahmed – a cui va il nostro grazie – e dei tanti che ogni giorno scelgono di disarmare il violento, contrastando l’odio con il coraggio della nonviolenza.
(versione in inglese)
STATEMENT OF CLOSENESS, SOLIDARITY AND HOPE
We, the UCEBI Peace Ambassadors, express our deepest closeness in grief to the Jewish community everywhere and, in particular, to the Jewish community of Sydney, Australia, struck by a violent terrorist attack that has caused the death of around 15 innocent people and injured many other sisters and brothers. Alongside them, the conscience of humanity has also been wounded -humanity whose highest calling is peace and the respect of every person’s right to live and practice their faith.
In this time of mourning, we join the sorrow of the victims’ families, friends, and communities. We firmly condemn every form of ethnic and religious hatred, fanaticism, and persecution: no cause, no ideology, no claim can ever justify an attack on human dignity and the sanctity of life.
We renew our hope and commitment so that we may no longer have to speak of terrorism, antisemitism, or genocide. We urge that those who choose violence be disarmed, that the sale of weapons be stopped, and that acts of dialogue and education toward fraternity and sisterhood be multiplied, so that no community is ever again targeted by oppression, terror, and discrimination.
In the midst of such darkness, we wish to honor the courageous action of Ahmed al Ahmed, who was a light in the shadows of this Hanukkah: without firing a shot, with clarity and courage, he faced danger and disarmed the hands of the terrorist. His gesture offers a shining example of what humanity and faith can look like at their highest: courage that protects, strength that does not kill, and a presence that becomes life-saving action.
To the Jewish community – especially in Sydney and everywhere – we say: you are not alone. Peace is not a utopia; it is our responsibility and today, more than ever, we choose to stand on the side of life, on the side of those who let the light of peace shine for everyone, on the side of Ahmed – whom we thank – and on the side of all who choose to confront hatred with the courage of non-violence.
With respect and solidarity, The UCEBI Peace Ambassadors





