F.A.Q. Domande e risposte

Home » Chi sono i battisti? » F.A.Q. Domande e risposte

5.000

in Italia

170.000.000

nel mondo

Tutte le domande

Le chiese battiste: un mondo da scoprire

In questa sezione troverai le più comuni domande e risposte sul mondo battista. Potrai trovare altre informazioni navigando in questo sito: ad esempio, puoi consultare la pagina “chi siamo” per informazioni più immediate, oppure approfondire la storia del battismo, o ancora scoprire l’organizzazione delle chiese battiste in Italia.

Sì, crediamo in Gesù Cristo, figlio di Dio, che è morto sulla croce, ma poi, dopo tre giorni, è resuscitato; leggiamo la Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), osserviamo i Dieci Comandamenti, recitiamo la preghiera che ci ha insegnato Gesù, cioè il Padre Nostro. Facciamo parte delle Chiese evangeliche, nate dalla Riforma del XVI secolo, che – insieme alla Chiesa cattolica-romana, le Chiese ortodosse, l’Anglicanesimo e la Chiesa copta – compongono il cristianesimo. 

Ci chiamiamo così perché nelle nostre chiese, secondo la prassi presente nel Nuovo Testamento, si pratica il battesimo dei credenti: il credente dopo aver confessato personalmente e pubblicamente la sua fede, riceve il battesimo (il verbo greco “baptizo” significa immergere, lavare) per immersione totale in acqua. Chi entra nell’acqua, simbolicamente “muore” abbandonando il peccato, per “riemergere” dall’acqua della nuova vita ricevuta da Dio. Da quel momento si è parte della chiesa locale che è il corpo di Cristo.

Perché tale scelta sia fatta il più consapevolmente possibile, chi crede riceve il battesimo dopo una formazione biblica e teologica.

Annunciamo la buona notizia dell’amore di Dio per tutti gli esseri umani, senza eccezioni. Dio ci ama di un amore sconfinato, che ha preso forma in Gesù: attraverso la sua vita – quello che ha insegnato e fatto – noi impariamo chi è Dio: un padre amorevole che, nonostante i nostri errori, ci accoglie e ci perdona. Attraverso la morte e la resurrezione del suo unico figlio Gesù, Dio ci dona la salvezza. Come? Non per meriti o per opere, ma solo per grazia mediante la fede. La fede è un dono, per riceverlo: apri il cuore a Dio, e affidati a Lui con gioia!

Collaboriamo con le altre chiese protestanti e siamo presenti in molti ambiti di scambio con altre chiese cristiane. In particolare, da ormai molti anni è attiva una collaborazione tra battisti, metodisti e valdesi (BMV). Tra le varie attività condotte in ambito BMV segnaliamo:

  • Il riconoscimento reciproco dei ministeri (per cui ad esempio un pastore valdese o metodista può essere eletto in una chiesa battista e viceversa);
  • La formazione comune dei pastori battisti, metodisti e valdesi nella Facoltà valdese di teologia;
  • Il settimanale “Riforma” e la casa editrice Claudiana, sostenuta dalle chiese evangeliche valdesi, metodiste, luterane e battiste.

L’UCEBI è inoltre membro fondatore della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), membro della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e del Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC/CEC), oltre ad intrattenere solide relazioni ecumeniche con altre chiese cristiane nel territorio italiano.

Sì! Martin Luther King era un pastore battista. Nato ad Atlanta, in Georgia, nel 1929, terminò gli studi teologici e filosofici, e nel 1953 divenne pastore della chiesa battista di Montgomery, in Alabama. Leader delle battaglie per i diritti civili della popolazione nera degli Stati Uniti d’America, nell’estate del 1963 pronunciò al Lincoln Memorial a Washington, davanti a oltre 200.000 persone, il famoso discorso “I have a dream”. 

Premio Nobel per la pace nel 1964, fu assassinato nel pieno della sua battaglia contro la segregazione razziale il 4 aprile del 1968. La sua fede fu il terreno dove trovò nutrimento il suo impegno per la giustizia sociale: King credeva che l’amore e la nonviolenza fossero gli strumenti più efficaci per combattere la discriminazione e le ingiustizie. 

Ancora oggi l’eredità di Martin Luther King è fonte di ispirazione per i battisti, in Italia e nel mondo.

Se vuoi partecipare ad un culto battista, per prima cosa contatta una chiesa battista nella tua zona. Le attività comunitarie (culto, studio biblico, incontri di preghiera…) sono aperte a chiunque. In particolare, la maggior parte delle chiese battiste organizza degli studi biblici e incontri di approfondimento per coloro che desiderano saperne di più sulla fede cristiana.

Frequentando una chiesa e vivendola al suo interno, lo Spirito Santo ti condurrà verso la strada migliore per te… perché no, magari fino alla confessione pubblica della tua fede in Dio attraverso il battesimo per immersione.

All’interno della sala di culto gli elementi visibili sono: il pulpito, un tavolo dove c’è una Bibbia aperta e dove (in genere la prima domenica di ogni mese) si trovano gli elementi per la celebrazione della Cena del Signore; in alcune è presente anche la vasca battesimale.

Non ci sono statue, immagini e non c’è il crocifisso (la croce con la rappresentazione del corpo di Cristo appeso), ma la croce semplice: essa infatti ricorda il sacrificio di Gesù, ma anche il fatto che Egli è risorto, non è più in croce. Il simbolo della croce ricorda ciò che Gesù ha fatto, non il luogo dove si trova ora.

Questo sito può fornirti una buona base di partenza. Tuttavia, per avere un’esperienza più completa e per entrare in contatto personalmente con una comunità, ti invitiamo a visitare la chiesa battista più vicina a te.

Se non hai trovato la risposta che cercavi, o hai altre domande che vuoi porre, puoi scriverci e sottoporci la tua richiesta.

La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo.
L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo.

martin Luther King jr.

per un’immersione più profonda

Le ultime domande

Il Battismo è un movimento ricco di storia e tradizione. Le ultime domande di questa FAQ sono per chi vuole approfondire la comprensione dei principi fondamentali del battismo e capire come funzionano e sono organizzate le comunità battiste in Italia.

Sì, celebriamo solo due sacramenti: il Battesimo dei credenti e la Cena del Signore che sono stati istituiti da Gesù stesso. Nel Nuovo Testamento essi ricordano alcuni momenti salienti della vita e del ministero di Gesù.

Gesù stesso si fece battezzare nelle acque del fiume Giordano prima di iniziare la sua predicazione e, prima di ascendere al cielo ordinò ai discepoli di andare per il mondo, battezzando chi crede in Lui.

La Cena del Signore fu istituita da Gesù, quando nell’ultima cena in cui fu tradito, spezzò il pane e bevve il vino insieme ai suoi discepoli. Anche ora i credenti spezzano il pane, lo mangiano insieme e bevono il vino: entrambi questi alimenti rimangono tali, senza trasformazioni di alcun genere. 

No, ci si “confessa” solo con Dio, nella preghiera. Se attraversiamo momenti di difficoltà o abbiamo dei dubbi, possiamo parlarne con il pastore o la pastora che ascolta, consiglia, ma non ha il potere di assolvere o negare il perdono, che viene solo da Dio. L’unico sacerdote, cioè l’unico che è “mediatore”, che cioè “fa da ponte” tra gli esseri umani e Dio, è Gesù Cristo. Infatti, i battisti – come tutti gli evangelici – pregano Dio nel nome di Gesù: non ci sono i santi, non c’è la Madonna che possano svolgere questo ruolo di intermediazione. Viene onorata Maria, madre di Gesù, come recita il “Credo”, onorati i martiri e i testimoni che in ogni tempo hanno pagato – spesso con la vita – la loro fede, ma non li pregano. Preghiamo solo Dio tramite Gesù Cristo. Come conseguenza, nelle chiese evangeliche non ci sono immagini sacre, statue o icone (anche perché il secondo Comandamento vieta di fabbricare e di venerare immagini sacre); in alcune ci possono essere dei versetti biblici scritti sui muri. Le chiese sono luoghi di riunione di cui aver cura e rispetto, ma non sono “sacri”: sacro e santo è solo Dio. 

Il pastore o la pastora (l’Ucebi ha riconosciuto ufficialmente il pastorato delle donne nel 1982) non è un sacerdote e non ha un ruolo gerarchico: è una persona che, rispondendo alla “vocazione” di Dio, riceve una preparazione biblica e teologica, spesso a livello accademico, e dedica la sua vita all’annuncio della Parola di Dio, all’insegnamento della Scrittura, alla guida e al servizio della comunità; accompagna spiritualmente i membri della chiesa, offrendo supporto nei momenti di difficoltà, visita i malati e chi è nel bisogno. Il pastore o la pastora si può sposare, avere famiglia e figli.

Non ha paramenti sacri, o vestiti particolari, anche mentre presiede il culto (altre chiese riformate, come ad esempio i valdesi o i luterani hanno la toga nera quando predicano), anche se all’estero in molte chiese battiste, in particolar modo quelle degli afroamericani, indossa bellissime tuniche multicolori.

Il culto domenicale è il momento centrale della vita comunitaria: ci riuniamo per ascoltare la Parola di Dio e per vivere insieme la comunione fraterna. ll pastore o la pastora presiede il culto e cura la predicazione; tuttavia, per il principio del “sacerdozio universale” dei credenti, la comunità locale può riconoscere ad un credente (uomo o donna) la vocazione a predicare con la possibilità di sostituire il pastore in caso di necessità.

La liturgia si arricchisce della lettura di Salmi, di testi liturgici, di preghiere libere, della raccolta delle offerte e dei canti.

Caratteristica delle chiese battiste è la musica e il canto: gli inni e i canti – in molte chiese accompagnati oltre che dal tradizionale organo o pianoforte, anche da batteria, chitarre, strumenti a percussione – vengono intonati da tutta la comunità che con gioia loda Dio. 

Come in tutte le chiese evangeliche, anche nelle chiese battiste i bambini e le bambine frequentano la “Scuola domenicale”: non è una vera e propria scuola! Si tratta di un tempo in cui i più piccoli (dai 3 ai 13 anni) si ritrovano insieme ai monitori e alle monitrici che hanno il compito di dare loro una formazione biblica di base. Nell’ora e più che si trascorre insieme, le monitrici raccontano le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento accogliendo e stimolando le domande dei più piccoli su Dio, sul mondo, sulla vita e sulla fede. Come si svolge un incontro di scuola domenicale? In genere, contemporaneamente al culto (in alcune chiese l’incontro si tiene il sabato), i bambini e le bambine ascoltano le storie bibliche, pregano, e svolgono attività creative (disegni, lavori manuali, giochi di ruolo, recite…) inerenti agli argomenti di volta in volta affrontati. Non mancano i canti che, composti proprio per i più piccoli, sono un altro utile strumento per condividere i temi della fede.

Per approfondire

Chi sono i battisti?

I Battisti sono una comunità cristiana evangelica che…

Cos’è l’U.C.E.B.I?

L’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI) è …

Trova una chiesa

Tutte le chiese e le associazioni battiste in Italia …


Documenti

Confessione di fede dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia

Patto costitutivo dell’U.C.E.B.I.

Regolamento dell’U.C.E.B.I. (aggiornato al 2022)

Intesa con lo Stato italiano (L. 12 aprile 1995, n. 116)